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Archive for maggio 2008

[……….]

each year the dead grow less dead, and nudge
close to the surface of all things
(c. wright)

cosa c’entra la stranezza? l’enormità
delle teste a quell’unica finestra
della memoria? c’è che l’azzurro
rovescia episodi di pioggia, e poi
cessa di piovere. ogni dissolvenza
è l’apparire ed il vero, le maniche vuote
d’innumerevoli sere rimaste indietro
per sempre. ma mettici alla fine dell’aria
le mani che torneranno a toccarci,
come le voluminose parole che
ci ascoltavano prima che nascessimo,
che fissano il colore del cielo
ad un corpo scomparso

(27.05.08 )

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gli uomini belli

gli uomini belli ed altri cortometraggi

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un’elevazione interminabile, insensibile,
ma che insiste senza esitazione, un sollevamento,
una tensione
leggera e agile fino all’estremità che la porta a termine
senza arrestarla, perché la eleva invece ancora
e la condensa all’improvviso,
la colora e la scurisce,
la increspa e la stria meticolosamente
per fare della sua sporgenza la replica chiusa,
simmetrica, di una bocca aperta tesa,
dischiusa per pronunciare la parola
che affiora da sola – il seno –
come la presenza nuda, al di fuori
e lontano da ogni linguaggio, dall’elevazione stessa
in sé semplicemente compiuta,
acquietata, in una pressione leggera
e mobile – un compimento che a sua volta
è sempre in divenire,
che non cessa di ripetersi

leggo da “la nascita dei seni” di jean-luc nancy (cortina editore),
come a volte accade che la prosa confidi in segreto il gesto (a me fuggitivamente reciproco dalla nascita) della poesia

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