manca al ritratto la donna alla fermata dell’autobus.
prendi in considerazione, quindi, il cordoglio dei carnefici
qualcuno potrebbe giungere all’espressività
di una donna che non c’è
alla fermata dell’autobus
la donna (possibilmente) alla fermata dell’autobus dice:
hanno scritto tutto.
poi l’abbiamo distrutto.
è tutto da ricostruire,
e questo è creare
credo sia stata la szymborska, rivolgendosi ai suoi personaggi
(e di questo ne sono certo, erano i suoi attori ad ascoltare), ad aver sentenziato la
medesima suggestione.
penso ad "effetto notte". poi dico che questo
nella poesia non è possibile,
scriverne una descrivendo qualcosa o qualcuno che scrive a sua volta una poesia
tuttavia potrebbe accadere alla fermata di un autobus una donna
(restiamo concreti)
tutti gli orizzonti possibili da dove sarebbero giunti i pescherecci.
quindi la donna si sedette sul foglio, ad aspettare
(e questo sconfesserebbe me e la szymborska)
(qualche mattina indietro leggevo simic raggomitolato sul divano.
il rumore di un tagliaerba che giungeva dal giardino vicino
sfogliava le pagine,
senza rifilarle)
casomai la donna alla fermata dell’autobus
nel ritratto che non c’è crea il terzo movimento della sonata op. 40
di schostakowitch nella sua durata di sette minuti e 24 secondi:
il tempo di dirgli le lenzuola in autunno (e come
noi
risaliamo ai rami)
…….
Novembre 5, 2008 alle 5:30 pm |
Bisognerebbe avere la forza di ravvivare la fiamma che sconfessi la Szymborska e le altre parole già dette per crearne di nuove, e allora è probabile che la donna si alzi dal foglio e procedendo sul mai detto arrivi alla fermata dell’autobus…
Novembre 22, 2008 alle 5:07 pm |
…ma forse non la pensi come me.
Ciao
Dicembre 23, 2008 alle 3:07 pm |
sei sempre così originalmente geniale
Gennaio 4, 2009 alle 6:17 pm |
ciao amico blu_