la lievità è il grado di umore di una poesia
che scrivi ad una certa ora della mattina ma presto,
senza l’apprensione di una temperatura
o di un ritardo senza precedenti o se
le primavere passate siano esistite davvero,
e la scrivi sul fondo delle tue mani
mentre sciacqui il viso davanti allo specchio
con quella che sembra acqua o un modo
come un altro o un elemento meticolosamente
descrittivo per non accorgersi di qualcosa
Giugno 10, 2008 alle 7:08 pm |
La poesia? Io la preferisco dopo i pasti
in un calice ricamato d’oro
centellinata sulle labbra densa
che divora il palato
Settembre 8, 2008 alle 2:29 am |
ciao, o buona notte di quasi buon giorno, ma facciamo piano. mi piacerebbe avere il tuo libro, una copia, poi magari un’altra so già a chi regalarla, altre due probabilmente. mi piacerebbe pure mandarti il mio fiorito, guarda un po’, in maggio (scorso). chissà. mi fai sapere se?
ciao, grazie. Gi,a.
Dicembre 5, 2008 alle 5:41 pm |
Le parole, belle come queste, vanno bene in qualunque ora della giornata, in qualunque stagione…Un abbraccio
P.S.”Bello” per me non ha molto a che fare con l’estetica, certo, la forma è importante, e questa è perfetta, ma io definisco bello quello che si capisce che viene soprattutto da dentro.
Vabbè, ho fatto uno dei miei soliti commenti aggrovigliati. Scusa.