[litoranee] (10)
le rose burrascose
a vento
cessato
ci fanno causa sopra i muri spogli:
(raffigurare è un movimento totale)
- da scriverci che l’inverno
è una passione
fredda
[litoranee] (10)
le rose burrascose
a vento
cessato
ci fanno causa sopra i muri spogli:
(raffigurare è un movimento totale)
- da scriverci che l’inverno
è una passione
fredda
Pubblicato in (2012) [litoranee] | 2 Commenti »
[litoranee] (0)
scriverti è già una cosa
che ti assomiglia
ad uno sguardo
&
riprenderti.
un primo piano
poi due poi tre.
e ancora a perdifiato,
a pellicola stremata.
e tu che dici: non smettere,
è l’unico viso che ho
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[per tenerti quotidianamente a memoria]
c’è scritto giardino dove di mattina hai brine limpidissime, minime primavere tra l’erba. (pensavo). ma uno non può, a che gioco giocare, riprovare poi pomeriggi assolati e scioglierti nel viale segreto di un odore solo per lasciarti fare la sera sul fondo di un respiro, col tuo viso di rapina che si piega su di me
Pubblicato in (2012) [litoranee], * miei appunti di breve durata * | 1 Commento »
[litoranee] (8)
questo mai toccarci
nel luogo che si spoglia,
magrissimo dire di giardini
sino alle foglie per la foglia,
e nulla c’è che insiste più
di quel vento che solo
scriviamo
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[litoranee] (7)
ho scritto troppe volte
la parola cielo, poi quasi nulla.
nemmeno un piovere inanimato
o un sole che frequenti
il tema pallido delle caviglie.
ma è stato solo la durata
di un foglio bianchissimo
dopo le dita, un male preciso
da non leggersi nulla,
una semplice ferita nell’aria
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[litoranee] (6)
ad un passo da qui
la stanza che disegni
(solo intravista perché
troppo sparita)
bellezza è che sappiamo
non restare nell’atrio degli occhi,
ma dopo pochi passi dimenticare
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[litoranee] (5)
uccelli di mare
sul tavolo d’inverno,
e come scrivi
le finestre chiuse e
i rari passaggi
da cielo a cielo
(felicità inconsolabili
in quest’aria capiente
le poche parole
ancora visibili)
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[litoranee] (4)
nel resto di tua luce
balli da sola
scesa di sole
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[litoranee] (3)
la parrucca e la luna,
posti inavvertiti.
il cielo smesso
quando vi entriamo
Pubblicato in (2012) [litoranee] | 3 Commenti »
[litoranee] (2)
il braciere preserale adesso
sull’orlo del tavolo, i rami
di poche parole tempo fa.
fumo piano. il giardino
accanto a me quand’era
l’inizio di un bosco.
congedarsi dal chiaro
è un lamento lentissimo
Pubblicato in (2012) [litoranee] | 1 Commento »
[litoranee] (1)
vento.
quella sciocca
perdita di tempo,
dietro il vento.
con l’erba in bocca
- lo vedi? – davanti
ai giardini visti e scritti
(ma la mia vista
non migliora)
Pubblicato in (2012) [litoranee] | 1 Commento »
[lirica n. 0] (108)
i tuoi seni a settembre
hanno il colore del grano maturo,
vitigni che disubbidiscono
alla natura della terra sotto
l’intera volta del mio cranio
nella sua curva lentissima
Pubblicato in l'origine del nudo | 4 Commenti »
[lirica n. 0] (107)
corpi nudi – un paese senza case
con due sedie sulla strada
Pubblicato in l'origine del nudo | 2 Commenti »
[lirica n. 0] (106)
tu taci e
fuori piove.
il cielo non parla d’altro
Pubblicato in l'origine del nudo | 1 Commento »
[lirica n. 0] (105)
i luoghi sono l’atteggiamento
terreno di un pensiero.
l’ombra di una sedia che non c’è
e il pomeriggio sul tuo seno
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